La prima uscita stagionale della MotoGP non offre valori diversi dal solito però alcune novità ci sono: ad esempio, la Yamaha pare avere colmato il gap di potenza con la Honda, quindi la M1 1000 subisce meno, rispetto a quanto faceva la 800. E poi, c'è la Ducati che sta rialzando la testa: Valentino (nella foto con l’ingegner Preziosi) ha detto:«sono soddisfatto, sono anzi molto sollevato perché le cose sono andate persino meglio di quanto non mi aspettassi quando sono arrivato qui. La moto risponde alle modifiche, si guida bene, i problemi gravi dello scorso anno li abbiamo risolti. Adesso aspettiamo il secondo livello di sviluppo, che è già stato pianificato: la prossima volta (cioè a fine mese ndr) la moto sarà un po' diversa e avrà altri miglioramenti».
La giovanissima GP12, assemblata solo all'inizio dell'anno e messa in pista (con Valentino) solamente qui a Sepang, sembra insomma nata bene. Certo, Valentino non è davanti, ma la partenza è incoraggiante: «ho girato più volte in 2'00”8, che è già una cosa positiva. Stoner adesso è una cosa a parte, ma se guardo gli altri, Lorenzo è progredito durante i tre giorni, ma anche io: ed è una cosa che, visto cosa ho passato fino ad ora, mi sembra quasi un miracolo».
Che la Desmosedici, in generale, stia migliorando lo dimostra anche il fatto che Hector Barbera – con la versione meno evoluta, ma pur sempre ampiamente modificata – sta cominciando a guidare bene: lo spagnolo del Team Pramac è andato forte, in fondo ha accusato solo un decimo di distacco da Valentino.
Anche la Yamaha ha accusato problemi di chattering (come le Honda di Stoner e Pedrosa) ma Lorenzo è apparso calmo e fiducioso: «la cosa bella è che il nostro motore in versione 1000 è migliore, la cosa negativa è che abbiamo ancora dei problemi in accelerazione: dobbiamo fare dei passi avanti con la gestione elettronica, per avere una erogazione più dolce. Ma sono soddisfatto, in generale».
Nicky Hayden ha dato forfait, oggi. Ha bisogno di tempo perché la spalla riprenda forza. Andrea Dovizioso è nelle stesse condizioni, ma ha girato di più per continuare a conoscere le caratteristiche della M1.
Il campioncino della Moto2, Stefan Bradl, ha chiuso tre giorni positivi: il neo pilota del Team LCR è anche incappato in una caduta (in tre giorni sono caduti solo lui e Crutchlow) ma ha metodo e perseveranza: «La MotoGP è impressionante, nelle prove di Valencia non mi aveva fatto questo effeftto. Ma a Sepang, questa moto in certi momenti è terrificante!».
Enrico Borghi