a) Irradiazione esterna
b) Inalazione
c) Ingestione, relativamente all’intervallo temporale di una settimana (tempo medio previsto di permanenza a Motegi dei partecipanti al GP del Giappone).
I risultati dell’indagine hanno portato ARPA ad affermare che il rischio radiologico per un individuo della popolazione nell’intervallo temporale di svolgimento del GP risulta trascurabile.
Il risultato delle indagini di un ente super partes e di provata affidabilità, non può che mettere in difficoltà i piloti e gli addetti ai lavori decisi a rinunciare alla trasferta giapponese.
Dorna e FIM manterranno infatti in calendario il Gran Premio ed i piloti della MotoGP che hanno in programma un incontro il 12 agosto a Brno per decidere il da farsi, non avranno il conforto di esami scientifici per ribadire il loro no al GP Giappone. Torneranno sui loro passi?