SCARPERIA – Verso le cinque del pomeriggio si è scatenato un nubifragio, ma ormai in pista non c'era più nessuno. Alle due, invece, è bastata una piccola e breve spruzzata d'acqua, uno scroscio che non ti fa nemmeno aprire l'ombrello, per fermare i piloti della MotoGP. Nel secondo turno di prove, fino a cinque minuti dalla fine, erano entrati solo sei piloti. E negli ultimi minuti il numero di chi aveva percorso almeno un giro era arrivato a 12.
Il motivo per cui nessuno si è impegnato, e alcuni addirittura sono rimasti al box, risiede nell'esigenza di risparmiare i motori e le gomme. La pista non era abbastanza bagnata, quindi avrebbe distrutto le “rain”; ma non era sufficientemente asciutta per le slick. E così è venuta fuori «la giornata più inutile di sempre», come ha detto Valentino Rossi. Beh, inutile per lui e per la Ducati, che hanno la necessità di girare molto. Sufficiente invece per la Honda, per verificare che tutto vada bene anche su questa pista veloce e tecnica che si è presentata ai piloti con un asfalto completamente nuovo – costo, 1 milione di euro – che ha ricevuto commenti positivi da tutti. Uno per tutti, è quello di Marco Simoncelli: «questo asfalto è una goduria!».
Marco è stato il più veloce, pur se di un soffio. E ha voluto scherzare sull'ennesima polemica scatenata contro di lui dagli spagnoli. Già, è tornato Pedrosa e ha portato con sé l'astio per i fatti di Le Mans. Dani (settimo tempo, a un secondo e uno) ha usato le solite parole dure, che ormai conosciamo. «A me questa polemica ha rotto i coglioni da tanto tempo, figuriamoci adesso!» ha detto Marco, in modo serio. Poi ha voluto scherzare: «se gli spagnoli continuano così (si riferisce anche a Lorenzo ndr) finisce che non riesco a guidare bene, oppure a dare il massimo...». Si riferiva alla sua splendida prestazione nel primo turno di prove.
Per ora è lui, il riferimento. Alle sue spalle c'è Casey Stoner. L'australiano ha detto che «mi fa male la spalla sinistra, conseguenza della caduta in prova ad Assen, ma in gara cercherò di non farci caso». Andrea Dovizioso è molto vicino, poi ci sono Lorenzo e Spies. Non ci sono quindi delle grosse novità da segnalare, riguardo la prima giornata di prove. I valori in campo sono sempre quelli: le Honda fanno ciò che vogliono, le Yamaha cercano di limitare i danni. E la Ducati soffre.
La migliore delle Desmosedici è quella di Hayden, ottavo a un secondo e due. Valentino invece è tredicesimo, a un secondo e otto decimi: di mattina ha percorso solo sette giri con la prima moto, «poi si è fermata perché si è staccato un filo. Sono entrato con l'altra, ma ho fatto solo un giro e mezzo perché non funzionava a causa di un problema elettronico. Poi, nel pomeriggio, il turno inutile...». Domani si ricomincia.
Enrico Borghi
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