Domenica a dir poco difficile per la MotoGP, conclusa dal sorriso di Fabio Di Giannantonio. Il romano ha vinto una corsa ridotta a soli 12 giri, a causa dei due grandi incidenti andati in scena nelle prime due partenze. La “Gara 1” si è interrotta al 12° giro, quando Alex Marquez non ha potuto evitare sul rettilineo che porta a curva 10 Pedro Acosta, costretto a rallentare di colpo dopo l’esplosione dello pneumatico posteriore: Alex è finito a terra in maniera violenta, toccando il muretto laterale a forte velocità. Al momento il team Gresini non ha comunicato aggiornamenti circa le condizioni dello spagnolo, che è stato però dichiarato cosciente.
La “Gara 2” è durata il tempo di una curva, dato che alla curva uno Zarco ha tamponato Luca Marini, innescando una carambola che ha portato a terra anche Pecco Bagnaia. Ad avere la peggio è stato Zarco, rimasto incastrato nella ruota posteriore di Bagnaia: per il francese la zona interessata è la gamba sinistra, ma anche qui si attendono comunicazioni.
Bezzecchi allunga su Martin
Si è così arrivati al terzo start, dove a spiccare è stato Di Giannantonio, che dopo aver gestito nella prima parte di gara ha preso la testa della corsa a tre giri dalla fine ai danni di Acosta, involandosi poi verso la vittoria. Acosta dal canto suo ha vissuto un ultimo giro da incubo, dato che dopo essere stato passato da Joan Mir e Fermin Aldeguer, 2° e 3° al traguardo, è finito a terra all’ultima curva a causa di una manovra azzardata di Ai Ogura, che è stato così penalizzato a fine gara passando da quarto a nono.
Situazione simile per il compagno Raul Fernandez, che al primo giro della terza ripartenza ha portato a terra Jorge Martin in curva cinque: Martin si è ritirato, mentre Raul ha terminato la corsa in 16° piazza. Ai piedi del podio Pecco Bagnaia, seguito da Marco Bezzecchi, che al termine di questa pazza giornata ha allungato a +13 su Martin in campionato. 7° Marini, 12° Morbidelli.