Tra i tanti temi che hanno accompagnato la MotoGP tra Le Mans e Barcellona il sorpasso di Fabio Di Giannantonio su Pedro Acosta, con annesso sguardo di sfida del romano dopo essere passato, è stato certamente tra i più chiacchierati. Questo anche grazie alle parole di Acosta nel dopogara – “Nessuno mi passa guardandomi, me ne ricorderò” – anche se il primo a cercare di stemperare i toni una volta sbarcato in Catalogna è proprio il pilota KTM.
“Non mi interessa più la cosa – le parole di Pedro – è stupido parlarne quando stavamo lottando per un quarto posto: non sono le posizioni per le quali voglio lottare. Sono cose da gara. Il rapporto con Di Giannantonio? Politicamente corretto, non ho grandi rapporti con nessuno”.
Cosa ti aspetti da questo Gran Premio?
“Ci sono tanti dubbi da sciogliere. Le Aprilia vanno molto forte e qui sono state rapide già con Espargarò e Vinales in passato, mentre Ducati ha vinto con Alex Marquez l’anno scorso, quindi non sarà facile”.
Acosta diretto sulla Safety Commission
Si parla molto della Safety Commission e del fatto che molti piloti non ci stiano andando nell’ultimo periodo. Qual è la tua situazione?
“Io sono andato con costanza nella mia prima stagione completa e per metà della seconda. Perché non vado? Ho già abbastanza problemi nel box per trovare il tempo di andare lì. Quando è necessario vado ma normalmente non ci sono grandi cose interessanti da trattare. Dobbiamo andare perché siamo quelli che rischiano la vita, ma come detto nell’ultimo periodo non ci sono state particolari ragioni per andare”.
Il Balaton Park sembra essere ancora un problema dal punto di vista del layout.
“Sì ma lì si tratta di aspetti legati al racing. Un conto è avere il muro troppo vicino, un altro è cadere. La Safety Commission non cambierà il fatto che un pilota può sbagliare il punto di frenata, può solo pensare a cose come muri o avvallamenti”.
Ti aspetti grandi novità per i test di lunedì?
“Non credo, dato che tutti sono molto concentrati sulla 850 ed è anche l’ultimo test di Michelin. Non mi aspetto molto di conseguenza”.