Pecco Bagnaia è tornato sul podio. Una Sprint da protagonista per il ducatista, che si arrende solamente all'ultimo giro alla furia di Jorge Martín. Il pilota Aprilia è entrato all'ultimo giro sul piemontese, che così si è dovuto accontentare della piazza d'onore.
Il sorpasso: “Non ho gli occhi dietro”
L'analisi del due volte campione MotoGP è partita proprio dall'ultimo giro, quando ha subìto il sorpasso della vittoria da parte del rivale al titolo 2024. “Il sorpasso era imparabile, altrimenti l'avrei colto - ha dichiarato il #63 ai microfoni di Sky Sport MotoGP -. Sono passato sul traguardo con 8 decimi di vantaggio su Martín. Ho cercato di fare il più forte possibile il primo settore per proteggermi nelle ultime due curve”.
Pecco ha poi commentato la manovra: “Non pensavo si sarebbe buttato alla curva 12, forse se avessi frenato prima sarei riuscito ad incrociare ma va bene così. Non ho gli occhi dietro, non potevo fare meglio di così”. Pecco ha poi concluso: “Per fare 2° oggi ancora me la cavo”.
Il ritorno sul podio: “Un percorso partito dai test”
Nonostante sia solamente una Sprint, Bagnaia ha celebrato un ritorno sul podio ad Austin, nonostante la scelta della gomma posteriore. “Sono contento di tornare sul podio, ho fatto la scelta più giusta secondo tutti. Martín ha azzardato con la gomma media, ma difficilmente sarei arrivato in una condizione migliore a fine gara”.
Il coronamento, seppur piccolo, di un percorso partito da lontano: “È iniziato dai test, dove mi sono trovato piuttosto bene. Purtroppo, tra Thailandia e Brasile, ho sbagliato i time attack che mi vengono difficili con questa moto. La Desmosedici tende a spingere sul davanti in ingresso e non è facile fermarla”. Negli Stati Uniti, un piccolo passo in avanti: “Ma non credo che sarei riuscito a combattere per la pole position. Arrivare davanti dà un gusto incredibile, ma mancavano Diggia e Marc. Penso che comunque il podio sarei riuscito a conquistarlo. Domani la gara sarà lunga e col caldo, ci sarà un importante fattore gomma: la gestione sarà molto importante”.