Tre anni dopo Ride 5, Milestone immette sul mercato il capitolo successivo, ovvero Ride 6, una rivoluzione in tutti i sensi e con contenuti davvero da leccarsi i baffi. Il nuovo lavoro del team milanese stravolge completamente quello che è stato il filone degli scorsi Ride e ridefinisce il concetto di racing game, attingendo dal prodotto di punta della software house, ovvero MotoGP.
Dal videogame dedicato al motomondiale, il nuovo Ride porta con sé soprattutto la possibilità di scegliere come affrontare il gioco, se in modalità arcade o pro, con i pro e contro del caso.
Le modalità di gioco
La schermata di avvio di Ride 6 consta di diverse modalità di gioco:
- Garage: è l’hub dove è possibile monitorare le moto in nostro possesso e dove possiamo modificare la moto da usare comprando i vari pezzi per potenziarla
- Editor: esattamente come MotoGP, è il posto dove modificare il nostro pilota comprando tute, caschi, guanti sia per uso pista che in fuoristrada
- Modalità veloci: le classiche prove a tempo, gara singola
- Carriera: è il vero fulcro del nuovo Ride 6 che merita un approfondimento a parte
- Scuola guida: per imparare come guidare le moto presenti nel gioco
- Concessionario del nuovo e dell’usato: dove comprare vere e proprie icone storiche o moto totalmente nuove
- Multiplayer: per partite online, anche in crossplatform
La carriera – il Ridefest
Il fulcro principale del nuovo Ride 6 è la carriera, o come “Ridefest”. E’ un viaggio fantastico che porta il nostro pilota a competere in diverse situazioni e con diverse tipologie di moto, dalla bagger che vedremo anche nel Motomondiale alla moto da fuoristrada passando per le motard e le superbike.
Le moto ed i maxi scooter all’interno della carriera sono sia acquistabili (listino del nuovo e dell’usato) che noleggiabili per completare le sfide. Chiaramente le moto noleggiate non portano crediti da spendere per comprare nuove moto o pezzi per modificarle.
Ogni gara della carriera è composta da obiettivi che ricompensano il pilota con “stelle” (i Punti Fama), le quali permettono di sbloccare l’area o la leggenda da sfidare. Ecco, le Leggende da sfidare, un’altra grande novità all’interno della carriera di Ride.
Posto che le Leggende compaiono come avversari nelle varie gare, il menù della carriera ha sezioni dedicate a ciascun pilota leggendario: Tyler O’Hara per le bagger, ci sono Ian Hutchinson, Guy Martin e Peter Hickman per le corse su strada, c’è Casey Stoner, Skyler Howes per il fuoristrada, c’è Troy Bayliss, c’è Thomas Chareyere, c’è James Toseland e c’è anche il nostro Niccolò Canepa per quanto riguarda l’Endurance.
Se accumulare Punti Fama ad ogni gara significa accedere all’area dedicata al pilota da sfidare, completando alcune prove si possono ricevere delle ricompense che vanno dalla moto agli sticker per la tuta o anche al casco della Leggenda in questione.
Le moto ed i tracciati
Il parco moto di Ride 6 è il più vasto della storia del franchise con oltre 300 moto già disponibili ed altre che verranno aggiunte con i vari DLC in uscita nei prossimi mesi. La particolarità del parco moto è che mentre il parco del nuovo è quello e non cambia se non con l’aggiunta di nuove moto, quello dell’usato si aggiorna ogni tot giorni e al lancio contempla vere e proprie icone come la Ducati 888 o la Honda RVF750. Se il parco moto è di tutto rispetto, con moto stock e racing modified acquistabili, anche il parco dei tracciati non è da meno. Ci sono ben 39 piste sparse in tutto il mondo e alcune hanno fatto la storia del motociclismo come Daytona, Brands Hatch, Monza, Imola e Mugello in Italia, il tracciato della 24h di Le Mans, Autopolis, Okayama e Sugo in Giappone, la Northwest 200 e tanti altri.
Conclusione
Ride 6 è forse il capitolo meglio riuscito dei ragazzi di Milestone e l’aver inserito una carriera molto grande e profonda è stata la chiave di volta della serie che dopo il quinto capitolo aveva bisogno di aria nuova. I DLC che arriveranno promettono di tenere vivo il gioco per tanti anni e, siamo sicuri, che i modder aggiungeranno tanto altro materiale.