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Su un circuito italiano, con una moto italiana, di un te am italiano. Non poteva chiedere di meglio, Nicolò Bulega: a Cremona, la festa per il suo titolo mondiale della Superbike è stata a fortissime tinte tricolori. Il pilota emiliano-romagnolo ha raggiunto Max Biaggi nella ristrettissima lista dei campioni italiani capaci di conquistare la vetta iridata delle derivate di serie. Ed è il primo nella storia a fare doppietta di titoli Superbike e Supersport.

Mai nessuno, prima di “Bulegas”, c’era riuscito. Un’impresa realizzata anche grazie a chi gli ha permesso di andare forte, mettendogli a disposizione gli strumenti per realizzare l’impresa: ovvero Ducati e il Team Aruba.it. Con questi numeri e con tutti i record demoliti nel corso della stagione, Nicolò è pronto per presen tarsi di nuovo, in pianta stabile, nel paddock del Motomondiale: dove, al la fine del 2021, in molti fecero un errore di valu tazione su un ragazzo di ventuno anni, decidendo che non c’era più posto per lui nel mondo dorato dei prototipi. Nel 2027, Nicolò rientre rà dalla porta principale, la top class, in un team di una “famiglia” che già conosce (VR46). E lo farà con tutti gli occhi puntati addosso. Anche quelli dei suoi prossimi rivali. Perché arriverà da campione in carica della Superbike, perché sarà uno degli uomini nuovi della griglia di partenza, perché è il collau datore della nuova Ducati 850 e, soprattutto, perché conosce bene le gomme Pirelli, futuro fornitore unico di pneumatici della MotoGP. A quasi 27 anni, il forestiero è “pronto a (ri)presentarsi in città”. E più di qualcuno, ne siamo certi, lo guarderà con sospetto. BUONA LETTURA!