Forse neanche lo stesso Marc Marquez, alla vigilia del GP di Misano, poteva sperare in un epilogo così positivo. Numeri alla mano, in due giorni il campione del Mondo in carica è riuscito a raggiungere il primo posto della classifica, recuperando interamente lo svantaggio su un Jorge Martin piuttosto opaco. E allo stesso tempo, ha messo 33 punti di distanza tra sé e un Marco Bezzecchi ancora una volta veloce ma poco concreto. Se pensiamo da dove è partito, Marc, con quei 102 punti da recuperare do po l’ennesima operazione della sua travagliata carriera, possiamo capire la grandezza di questo pilota e di ciò che sta facendo: è un rullo compressore, il più grande dei fratelli Marquez. In casa di Bez, davanti a oltre 184.000 appassionati, è riuscito a rimanere freddo, qua si glaciale e a portare a casa una doppietta da sogno (che gli è valsa 37 punti nel carniere) e anche i sinceri applausi a fine gara di un pubblico storicamente ostico.
Ci sarà poco tempo, però, per festeggiare e per sedersi sugli allori: tra qualche giorno, la lunga cavalcata verso il titolo fa un’altra sosta in Austria. Dove Marquez e la Ducati provano a dare lo strappo decisivo per una possibile fuga mondiale. A rincorrerlo, ci sono ancora Bezzecchi e Martin, usciti da Misano uno più frastornato dell’altro dall’1-2 del pilota di Cervera. Spielberg è un potenziale palcoscenico per la rivincita. Obbligatoria, se entrambi i portacolori Aprilia vorranno provare a tenere viva fino alle ultime gare la sfida iridata contro il Cannibale. BUONA LETTURA!.