Classifica e palmares alla mano, i due “capitani” di Aprilia e Ducati, nella sfida sempre più esaltante per il titolo mondiale della MotoGP, sembrano essere Jorge Martin e Marc Marquez. Il primo è leader del campionato e costante nei risultati al top, il secondo è forte delle sue nove vittorie iridate e campione del Mondo in carica. Basterebbe questo per definire bene i ruoli all’interno delle rispettive squadre e tra i costruttori di riferimento.
E invece i due, per sottolineare ancora di più i loro ruoli, dovranno fiaccare la resistenza dei compagni di marca, entrambi italiani. Stiamo parlando di Marco Bezzecchi per l’Aprilia di Fabio Di Giannantonio per la Ducati. Dopo l’infortunio e le ultime prove sotto tono, nel round inglese “Bez” è tornato in pista con le risposte giuste, quelle che tutti noi attendevamo: con i due podi, ancora a mez zo servizio dal punto di vista fisico, il riminese ha riscattato al meglio il suo momento-no e ha lancia to un segnale forte al suo primo rivale, Martin. Della serie “proverò a render tela difficile”. Per quanto riguarda Borgo Panigale, la presta zione deludente di Marc Marquez a Silverstone ha incrinato qualche certez za in vista dell’ultima par te di stagione. Lo spagnolo ha sofferto con le gomme e già ad Aragón, su una pista a lui amica, dovrà invertire la tendenza, se vorrà giocarsi fino in fondo tutte le possibilità di portarsi a casa il decimo titolo contro le Aprilia. Attenzione però alle ambizioni dell’unico altro pilota Ducati in grado di essere della partita: è vero che spesso gli manca l’acuto, ma a oggi “Diggia” può vantare un’invidiabile costanza di risultati al top. È lì, a un solo punto da Marc, è pronto a dare tutto pur di arrivargli davanti, prima di accasarsi in KTM da pilota ufficiale, salutando la Ducati e provando a lasciarle in eredità qualche rimpianto… BUONA LETTURA!