Punti alla mano, andiamo a fare il quadro delle singole situazioni dei primi della classifica generale. Partiamo subito da Jorge Martin: è in testa ed è stato il più costante finora. Nel caso in cui dovesse riuscire a vincere il titolo 2026, si ritroverebbe per la seconda volta a mettere il numero 1 sulla carena di una moto diversa da quella “vincente”. Se nel primo caso (Ducati 2024) non è stato per colpa sua ma per scelta di Borgo Panigale, stavolta sarebbe un vero e proprio autogol.
Al secondo posto c’è il suo compagno di squadra, Marco Bezzecchi. Lui, più di tutti, sembra soffrire la rarefazione dell’ossigeno a “quote alte”: fino a tre gare fa era primo con un buon vantaggio, soprattutto sui ducatisti e sui piloti Trackhouse, mentre ora dopo le ultime scivolate si ritrova nel sandwich tra Martin, Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez. Braccato e costretto a dover resettare per ritrovare i giorni migliori. Terzo è proprio “Diggia”. Il quale si ritrova in parte nella stessa situazione di Martin: ovvero con la possibilità di vincere il titolo con la Ducati ma portando il numero simbolo del migliore su un’altra moto. Con la seconda Desmosedici rossa occupata da Acosta dal 2027, Fabio ha dovuto guardarsi intorno. Sposando (l’annuncio è questione di giorni) la causa e, giustamente, i soldi della KTM ufficiale. Se dovesse riuscire a vincere il titolo, rappresenterebbe un ulteriore motivo di riflessione interna da parte della Ducati. Quarto è Ai Ogura: dopo un 2025 relativamente positivo come rookie, la sua crescita l’avevamo notata già da inizio 2026. Adesso è il pilota che guida meglio l’Aprilia RS-GP e soprattutto è quello che riesce a sfruttarla di più nelle fasi finali di gara, quelle che contano. In Olanda ha riportato il Giappone sul tetto del Mondo dopo 22 anni.
Ed è a soli 25 punti dalla vetta della generale. Niente, considerando che il 2026 non sembra volere un padrone assoluto. Se dovesse centrare il bersaglio grosso, con lui l’Aprilia potrebbe ritrovarsi come con Martin... Poi c’è Marc Marquez. Della sua concretezza abbiamo già parlato nell’edito- riale del numero della scorsa settimana. Evidenziando che, da qui a Valencia, sarà l’uomo con i riflettori puntati addosso. Ad Assen non ha brillato ma ha “tenuto botta” soprattutto nei confronti di Martin. Che ora è diventato il nemico pubblico numero uno. Buona lettura!