Bezzecchi ha guidato il plotone Aprilia capace di popolare la Top 5, con Raul Fernandez due volte sul podio, ma con gli stessi Jorge Martin e Ai Ogura competitivi. L'unico neo per il romagnolo è stata la caduta al secondo giro della Sprint, quando era al comando.
Ha stupito il podio domenicale mancato dalla Ducati, per la prima volta dopo 88 GP, ma ancora più inattesa è stata la Top 5 che le Rosse non hanno raggiunto (non accadeva da 102 gare) complice la gomma posteriore di Marc Marquez distrutta dal danneggiamento del cerchione. Più indietro Alex Marquez, zero punti ottenuti, ma anche Pecco Bagnaia, due volte nono.
La Moto2 è stata caratterizzata da due interruzioni, causate dalle cadute prima di David Alonso (colpito da altri due piloti e incredibilmente illeso) e poi di Luca Lunetta (piede fratturato). La gara, divenuta una "Sprint" di sette giri, è stata vinta da Manuel Gonzalez in volata su Izan Guevara. Sesto Celestino Vietti Ramus.
La stagione della Moto3 è iniziata con una gara tiratissima, decisa per tre millesimi in favore di David Almansa, capace di rispondere all'attacco finale di Maximo Quiles. Al terzo posto Valentin Perrone, mentre il miglior rookie è stato Veda Pratama, quinto. Zero punti per gli italiani, complici le scivolate di Guido Pini e Matteo Bertelle.
Nell'off-road, il Super Enduro ha assegnato il titolo mondiale per la sesta volta consecutiva a Billy Bolt, che ha festeggiato nella sua Newcastle, con una tappa d'anticipo, diventando una Leggenda della specialità. Il britannico dell'Husqvarna ha vinto la sesta gara su sei della stagione dell'Indoor, precedendo Jonny Walker e Mitch Brightmore.
Nel Supercross, l'ottava prova stagionale ha sorriso a Eli Tomac, che a Daytona si è confermato padrone di casa: il pilota KTM ha infatti ottenuto l'ottavo trionfo in Florida. Il veterano, al quarto successo stagionale, ha preceduto il leader del campionato, Hunter Lawrence, ora a +1 su Tomac, mentre a 20 lunghezze ci sono Ken Roczen (terzo a Daytona) e il campione in carica Cooper Webb.