James Toseland si ritira. Con effetto immediato. Non finirà la stagione. L’annuncio è arrivato improvviso ma si era intuito che le conseguenze della frattura al polso destro nei test di Aragon, nell’aprile scorso, erano molto serie. La caduta del Nurburgring, sul bagnato, ha fatto capire al britannico di non essere più in grado di guidare. «Ci sono danni permanenti, non ho più sensibilità e non riesco ad agire in maniera appropriata sul comando del gas e del freno - ha spiegato, aggiungendo. - Non sono più veloce e potrei diventare un pericolo. Per me e per gli altri».
Toseland ha preso la decisione più coraggiosa per un pilota: rendersi conto dei propri limiti e dire basta. A soli 32 anni, con due titoli mondiali conquistati (2004 con la Ducati, 2007 con Honda) e 16 vittorie in 200 gare tonde. Dietro al clamoroso ritiro ci sono risvolti personali. James Toseland, abilissimo suonatore di pianoforte e leader del gruppo “The Crash”, ha un futuro nella musica e il legame sentimentale con la cantante Katie Melua ha dato un’accelerata alle sue aspirazioni. Mani e polsi sono importanti per il futuro del “Pianista”
Noooooooooooooooooooooooooooooo Giacomino noooooooooooooooo.
Che peccato, ma bisogna deporre le armi ad un certo punto !!!
In bocca al lupo.
Fa male...malissimo il suo ritiro. E' stato sicuramente un gran pilota e ci ha dato belle emozioni. Ancora ricordo quel duello pazzesco con Troy Bayliss ad Assen nel 2007, se non erro. Lui poteva benissimo accontentarsi del secondo posto. Eppure lottava come un leone.
Due mondiali non si vincono per caso. Grazie "Giacomino" Toseland!