Ridurre i costi sta diventando impellente anche in Superbike. A Salt Lake City, la Infront convocherà tutte le aziende per raccogliere proposte: il regolamento tecnico 2011 è già fatto ma per il 2012 (e oltre) se ne può parlare. La Ducati presenterà un’idea interessante, cioè fissare un numero massimo di motori utilizzabili, seguendo la strada già tracciata dalla MotoGP dove si possono usare massimo sei unità per tutta la stagione.
È grottesco che in MotoGP siano stati limitati il consumo, il numero di motori e la disponibilità di gomme (solo due scelte, contro quattro-cinque della SBK) mentre nel Mondiale per derivate di serie non ci siano vincoli. Il contingentamento dei motori non fermerebbe lo sviluppo ma sarebbe un forte freno all’utilizzo di materiali speciali e anche alla realizzazione di motori speciali a seconda delle caratteristiche della pista.
La Ducati quando non riesce più a vincere in SBK si inventa regolamenti atti a favorire se stessa. Un pò come la honda in motogp! Hanno vinto più del 50% dei titoli disponibili dal 1998 e non sono ami contenti. Invece di fare proposte assurde come il contingentamento dei motori, che cambino piloti, e poi ne riparliamo.
concordo pienamente con ciuppettone.giù le mani dalla sbk!
La cosa più grottesca è imitare la MotoGp, la quale è senza spettacolo, comandata da un dittatore Spagnolo, con un regolamento ridicolo e assurdo!
Ma fatemi il piacere, non rovinate anche la SBK!