PORTIMAO - Il primo giorno da campione Superbike del Mondo Ben Spies lo ha passato da pilota… normale.
Di primo mattino è tornato nel paddock di Portimao per pranzare con la squadra, aggiornare la sua pagina su facebook e fare due chiacchere con tutti. Ha avuto perfino il tempo di osservare l'ex iridato Alex Gramigni sceso in pista sulla YZF-R1 numero 19 per il test molto special che troverete su Motosprint in edicola martedi 3 novembre.
Ben, com’è il primo giorno da campione del Mondo?
“Al risveglio ho provato una sensazione strana e molto piacevole, sto cominciando a realizzare la portata di questa impresa”.
Come avete festeggiato?
“Ho partecipato alla cena di gala dell’organizzatore del Mondiale (finita a torte in faccia, ndr) poi ho bevuto qualcosa coi ragazzi della Yamaha e sono andato a letto. Nulla di particolare.”
Qual è il ricordo più bello che ti ha lasciato questa strepitosa vittoria?
“Non saprei indicarti un momento preciso. È stata un’annata meravigliosa con parecchi momenti esaltanti. Quello che mi è rimasto dentro è stato il sorpasso all’ultimo giro (in un curvone da quinta marcia, ndr) su Haga ad Assen. Ci ho provato, sono entrato dentro senza pensarci su ed è andata bene. Lì ho capito che avrei potuto vincere il titolo. Ma, guardandomi ancora più dietro, neanche Phillip Island era stata male: pole e vittoria al mio debutto nel Mondiale Superbike. Ovviamente il momento più speciale di tutti è stato il podio del Portogallo, quando ho indossato la maglietta da campione”.
È stata una domenica molto speciale per la Yamaha: tre Mondiali in poche ore.
"Già, una cosa mai vista. Faccio i miei complimenti a Valentino che ha già moltiplicato per nove la gioia che ho provato domenica. Anche Crutchlow in Supersport è stato grande. La Yamaha è una grande azienda che crede molto nelle corse e sta raccogliendo i frutti. Ho firmato per i prossimi due anni con loro e sono felice di essere dalla parte dei più forti”.
Non avrai molto tempo per riposarti: tra meno di due settimane sarai a Valencia per il grande debutto Yamaha in MotoGP. Pensi di potercela fare pure là?
“Adesso viene il difficile. Valentino, Jorge, Casey e Dani sono piloti superveloci ed hanno tantissima esperienza. Quella che a me mancherà. So che sarà dura, molto dura, e non ti saprei dire cosa mi aspetto. Di fare bene, sicuramente. La difficoltà verrà anche dall’ambiente: so che in MotoGP non troverò la stessa atmosfera amichevole che si respira in Superbike. Non credo che l’anno prossimo potrò andare a cena con il mio avversario, come ho fatto con Nori Haga. Ma mi adatterò”.
Paolo Gozzi
Una parte di Spies aumentera' in moto gp cioe' il portafoglio , la tensione , e le polemiche e diminuiranno le amicizie le risate e appunto le cene e bevute con il tuo rivale e amico che in quel caso era Haga !
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Ben vieni a cena a casa mia che ti tratto bene!!!!