"Imola non è una pista poco sicura" il direttore generale del circuito romagnolo Pierpaolo Gardella replica alle critiche dopo i test della Superbike.
Alcuni piloti, Max Biaggi in testa, avevano trovato la pista "pericolosa" e "lontano dagli standard di sicurezza". Ma secondo il DG Gardella "tutte le modifiche, a partire dalla chicane, sono state realizzate seguendo le indicazioni di Claude Danis (nella foto, a destra, con Gardella) che, come responsabile FIM della sicurezza, è il nostro interlocutore con il quale abbiamo lavorato per un anno in piena sintonia".
Imola ospiterà il round del mondiale Superbike del 27 settembre. I piloti troveranno "lo spazio di fuga della chicane ampliato di tre o quattro metri con lo spostamento della recinzione".
A volte non li capisco i piloti: affrontano una tagliola omicida come la prima variante di Monza senza fiatare e senza chiedere a gran voce cambiamenti (Chili a parte).
Addirittura corrono su piste con poche vie di fuga come Vallelunga senza fiatare, con il rischio in caso d'incidente, di non poter raggiungere il centro medico come successe allo stesso Biaggi e Soufoglu, questa variante non è certo peggiore di ciò che affrontano su altre piste.
E' normale che il direttore dell'impianto dica certe cose, però fino a prova contraria sono i piloti che hanno il metri di valutazione reale e la loro opinione dev'essere senz'altro recepita!!