Scaricato dalla Suzuki Alstare dopo tre round incolori, Fonsi Nieto torna nel Mondiale SBK con la Ducati DFX. Lo spagnolo debutterà nei test di Imola in programma mercoledi 15 e giovedi 16 luglio.
Fonsi aveva già trattato con la DFX nell’inverno scorso ma la trattativa si era arenata e la squadra veneta aveva optato per Règis Laconi.
A metà campionato Nieto aveva sostituito l’infortunato Max Neukirchner sulla Suzuki Astare, con risultati assai deludenti: sei gare, di cui tre concluse fuori dalla zona punti e un 12° (gara due a Misano) come migliore piazzamento. Tanto che la formazione di Batta in vista di Donington lo aveva appiedato affidando la K9 allo statunitense Blake Young.
L’accordo con Nieto taglia la strada a Matteo Baiocco che dopo il convincente debutto nel CIV al Mugello - secondo in volata al debutto sulla bicilindrica – si stava già preparando per i test di Imola. “Ci stiamo accordando per disputare tutte le gare iridate che restano, oltre al CIV” aveva detto il marchigiano domenica sera. Poi le cose sono cambiate e adesso Baiocco, che aveva cominciato la stagione con la Kawasaki Psg-1 poi uscita di scena per mancanza di soldi, è di nuovo a piedi.
Daniele Carli, patron della DFX, non si nasconde dietro ad un dito:
"Nieto è stato preferito semplicemente perché porta soldi". Lo stesso Carli rivela che a questo punto il posto di Lorenzo Lanzi, chiamato per sostituire Règis Laconi, è a rischio. “Speriamo che Lorenzo faccia un bel risultato a Brno” dice Carli “altrimenti è inutile continuare: ogni round ci costa circa 20 mila euro e non possiamo sprecarli per portare a casa dei ritiri.”
In questi tempi di crisi valutazioni sportive e strategiche per le squadre minori minacciate dalla crisi passano in secondo ordine. E la caccia al pilota con la valigia è la priorità.
Paolo Gozzi
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