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25/05/2010

Aprilia Dorsoduro Factory provata per voi

Aprilia Dorsoduro Factory provata per voi
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Ora il ride by wire funziona meglio di un comando gas a cavo

È veramente comodo guidare una moto che “ragiona”, una moto capace di cambiare il suo carattere a seconda delle esigenze del conducente, anche quello che non vuole scalare le marce, neppure quando la lancetta del contagiri scende sotto i 3.000 giri. No, non è un’utopia, ma un bellissimo sogno, che si è trasformato in realtà grazie all’ultima versione del ride by wire di Aprilia, presente sulla Dorsoduro Factory, l’acceleratore elettronico di cui si è tanto parlato, nel bene e nel male, e che finalmente sembra aver raggiunto la maturità. È anche grazie al ride by wire che fin dalle prime curve è possibile sfruttare le numerose qualità di questa bicilindrica, che oltre ad indossare un abito ricco e appariscente, ha indubbie doti dinamiche, che la rendono una compagna perfetta per affrontare strade tortuose ed impegnative.

L’Aprilia Dorsoduro Factory è una moto ricca di fribra di carbonio (quasi tutte le sovrastrutture sono infatti realizzate in questo materiale), ha sospensioni regolabili, tre diverse mappature e costa 9.900 euro franco concessionario.

La prova su Motosprint in edicola

 
 
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  • Postato dawalterjarnoRate16/06/2010 ore: 08:16:20
     
    walterjarno
    Si comprano le giapponesi perche' costano meno,non perche' sono migliori.
    Io personalmente una Ducati non me la posso permettere e sono costretto a guidare una moto che fa lo stesso rumore di un rasoio elettrico.Se avessi qualche cartuccia in piu' di giapponese a casa avrei solo il televisore.
     
     
     
     
  • Postato dabikerboRate29/05/2010 ore: 17:51:22
     
    bikerbo
    parlare di ferrari, lamborghini, i pluri titoli mondiali di lancia nei rally!!!! aprilia che dopo un solo anno di sbk, dove gia si era fatta vedere , sta quasi ridicolizzando i colossi giapponesi con la sua piccola squadra di noale?????? per non parlare di molte altre industrie di qualsiasi genere che sono leader mondiali e soprattutto sono ITALIANE!!!
     
     
     
     
  • Postato dabikerboRate29/05/2010 ore: 17:47:07
     
    bikerbo
    x michele pasciuta! come dice casaac ogni scelta è libera e un giudizio si puo sempre dire! ma visto che michele dice il prodotto italiano è scadente è cosi scadente che in italia abbiamo cose di ogni genere che il mondo ci invidia e che sono uniche! ducati pluri campione mondiale, aprilia pluri campione mondiale, mv agusta compione mondiale e prodotto quasi unico nel suo genere vogliamo andare al passato voliamo parlare di moto guzzi , laverda, e gilera???? cambiamo genere vogliamo continua...
     
     
     
     
  • Postato dapazutoRate28/05/2010 ore: 09:55:13
     
    pazuto
    ma da quando il prodotto italiano è scadente!!!!! ma se tutti nel mondo vogliono il made in italy!!!!!! il prezzo è più alto per la pressione fiscale che il nostro governo ci applica!!! senza contare tutta la burocrazia costosa e lenta sottoforma di omologazioni e permessi!!!!!
     
     
     
     
  • Postato dacasaacRate27/05/2010 ore: 00:28:42
     
    casaac
    (x michele.pasciuta)Se fosse vero quello che dici le fabbriche italiane avrebbero già chiuso... ma non mi risulta. Se tu preferisci un prodotto nipponico,OK il mercato è libero.
    Noi italiani non facciamo prodotti scadenti, anzi piacciono al pubblico.un esempio su tutti Ducati monster nata a metà anni 90, venduta in migliaia di esemplari ed ancora viva.
    Alla fine ti dico, che se una moto ti piace a prescindere dal marchio comprala e goditela, se non ti piace non criticare.Ciao
     
     
     
     
  • Postato damichele.pasciutaRate26/05/2010 ore: 10:43:01
     
    michele.pasciuta
    Non capisco quale molla possa spingere l'utente a comperare una moto italiana e pagarla molto di più rispetto ad una moto giapponese famosa sia per affidabilità che per perfezione costruttiva.I nostri prodotti motoristici, purtroppo non godono di giudizi lusinghieri se poi ci aggiungi che devi pagarli anche di più!?!?
     
     
     
     
  • Postato damichele.pasciutaRate26/05/2010 ore: 10:37:45
     
    michele.pasciuta
    E' sempre, secondo me, il solito problema; il problema legato al prodotto italiano. Gli industriali italiani non hanno capito che, anche gli italiani, a parità di prezzo comprano il prodotto giapponese o tedesco. Orbene malgrado ciò sia un dato di fatto (cioè, nel pensiero comune: manufatto italiano=prodotto scadente)l'industriale italiano non ha capito che per vendere deve rendere il proprio prodotto, quanto meno, economicamente più vantaggioso.
     
     
     
     
 
     
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