Fino a pochi mesi fa Ducati giocava sulla difensiva, evolvendo i suoi prodotti supersportivi per difendersi dagli attacchi sferrati dalla concorrenza europea e giapponese. Ultimamente, però, la strategia dell’azienda bolognese è cambiata. La miglior difesa sembra diventata l’attacco e così quest’anno è arrivata la Multistrada 1200/S, che vuole essere un’alternativa sportiva, più che una competitor diretta, della BMW R 1200 GS ed il prossimo anno vedremo addirittura una maxi cruiser che farà concorrenza alla Yamaha VMAX! Insomma, il progetto espansionistico di Borgo Panigale prosegue.
La vera domanda però è: perché fare certe scelte in un momento così difficile del mercato? La risposta è più semplice di quanto si possa immaginare. Il settore delle supersportive, quello su cui Ducati ha sempre puntato, si sta fortemente ridimensionando, e se il trend dei prossimi anni continuerà ad essere negativo, bisognerà avere anche altri modelli di successo per evitare il collasso. Ducati, quindi, continuerà a sviluppare le moto supersportive, però, allo stesso tempo, inizierà ad esplorare settori fino ad ora a lei sconosciuti.
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bella,possente ma dalla ducati mi aspettavo un altra moto stile ducati non come una giapponese.vediamo il prezzo ma secondo la filosofia ducati non costerà poco
I gusti son gusti: a me le moto piacciono leggere - sotto i 170 per intenderci - e questo mi sembra l'ennesimo oggetto molto bello e molto inutile...
Personalmente i motori raffreddati "palesemente" a liquido su questi tipi di moto sono inguardabili.
Meglio altre soluzioni mascherate da raffreddamento a aria.
LA Guzzi con la Griso ha intrapreso una soluzione simile, ma guardandomi in giro, non ho riscontrato una risposta "valida"dei consumatori motociclisti.
Speriamo in un prezzo di mercato consono alle tasche dei moderni bikers.
Il porta targa non è nuovissimo per il settore, ma come primo equipaggiamento non è male.