THUNDER VALLEY – Ryan Dungey, Trey Canard e Andrew Short hanno vinto per gli Stati Uniti il GP delle nazioni di Motocross. Per la squadra americana si tratta del 21° successo della storia, arrivata grazie al doppio successo di Dungey nella manche MX1-MX2 e MX1-Open e al secondo posto di Andrew Short nella terza manche, la MX1-Open. Secondo gradino del podio per il Belgio (Desalle, Ramon, Van Horebeek), che ha avuto in Desalle il miglior esponente (quarto nella MX2-Open e terzo nella MX1-Open).
Chiude il podio la Germania, che ha visto un grandioso Ken Roczen umiliare l’americano Canard e chiudere terzo la manche MX2-Open, dopo aver guidato per diversi giri la gara. La squadra belga era composta oltre che da Roczen anche da Nagl e da Schiffer. Segue poi la Gran Bretagna (Wilson, Anderson e Nicholls) mentre solo quinta l’Italia (Cairoli, Monni, Lupino).
Nella prima manche (MX1-MX2), Tony ha recuperato su un fuggitivo Dungey, lo ha attaccato un paio di volte ma poi ha dovuto cedere alla fatica e accontentarsi del secondo posto. La pista di Thunder Valley è a quasi 2000 metri e la lieve forma asmatica del campione del mondo della MX1 non ha permesso al siciliano di esprimersi al meglio. Nella gara finale (MX1-Open), invece, Tony è partito male ma è riuscito a chiudere in quarta posizione. Da segnalare poi l’ottimo nono posto nelal manche MX2-Open per Manuel Monni.
Peccato non disporre della formazione migliore e di piloti in forma...
Tutta la spedizione e' stata gestita in malo modo ( vedi le dimissioni di Bartolini )...forse con Philippaerts si poteva fare meglio o almeno con Guarneri al posto di Monni ma quello che e' piu' assurdo e' la regola degli under23 in MX2 come del resto nel mondiale . Una Nazionale deve poter schierare sempre i piu' forti che ha . Ve lo immaginate un Nazioni nelle GP con : Rossi Iannone e uno della 125 senza poter schierare che so un Dovizioso o un Corsi ?
Con Lupino e Monni non potevamo certo pretendere di più :(