Tra gli incarichi che Loris Capirossi ha ricevuto dalla Dorna per il suo nuovo ruolo di
“consigliere”
per la sicurezza e come responsabile dei rapporti con la Bridgestone e i piloti, c'è anche quello che lo porterà a relazionarsi con i team e i piloti CRT.
E Loris teme che ci saranno dei giorni “caldi”, perché per i primi tempi (cioè sicuramente il 2012, probabilmente il 2013) la differenza di prestazioni rispetto alle MotoGP sarà enorne. Con la conferma che Michele Pirro correrà (sempre nel Team Gresini) con una CRT, manca adesso un solo nome – quello del pilota del Team Laglisse – per poter valutare il livello degli uomini. Quanto ai mezzi, ci sono ancora alcune squadre che stanno scegliendo la ciclistica.
Lo schieramento completo lo avremo tra poco, un rapido conto ci disegna questo scenario:
Team Forward Racing:
Colin Edwards (telaio Suter / motore BMW)
Team Gresini Racing:
Michele Pirro (telaio FTR / motore Honda)
Team SpeedMaster:
Anthony West (telaio da stabilire / motore Aprilia)
Team BQR:
Iván Silva e Yonny Hernández (telaio (FTR / motore Kawasaki)
Team PBM Racing:
James Ellison (telaio da confermare / motore Aprilia)
Ioda Racing:
Danilo Petrucci (telaio da confermare / motore da confermare)
Aspar Team: Randy de Puniet e Aleix Espargaró (telaio da confermare / motore Aprilia)
Team Laglisse:
pilota da confermare (telaio Suter / motore BMW)
Cosa accadrà quando questi 10 pionieri della CRT si ritroveranno nella mischia dei 12 selvaggi della MotoGP, nessuno lo sa. Ma molti temono che ci saranno dei problemi. Potremo capire qualcosa solo a fine gennaio, in Malesia, quando inizierà la stagione dei test invernali, ma Loris ha già uno spirito sereno:
«in fondo parlammo tutti malissimo della Moto2, il primo anno, oggi è una categoria molto emozionante. Ci vuole pazienza, le cose si evolveranno in fretta. Entro due anni il campionato MotoGP sarà molto diverso e molto bello», dice lui. Che è ben “inserito”. Infatti bisogna avere pazienza pensando che secondo i piani della Dorna nel 2014 il campionato sarà caratterizzato in prevalenza da moto di tipo CRT. O da quello che ne deriverà, perché Dorna e MSMA (l'associazione dei costruttori) stanno lavorando per preparare un regolamento nuovo, da cui nascerà la MotoGP di un futuro che non è così lontano.
Certo, mischiare adesso due categorie così diverse è un azzardo. Speriamo bene.
Enrico Borghi