JEREZ – I collaudatori del Team Sviluppo Ducati stanno svolgendo, oggi, le verifiche di assemblaggio nonché i primi rilevamenti sulla Desmosedici caratterizzata dal telaio in alluminio. Questa volta è la struttura completa: il motore non è più portante. Domani o venerdì (dipende dalle condizioni meteo) scenderà in pista Valentino Rossi. E il suo è, ovviamente, il giudizio più atteso.
La Ducati ha prenotato la pista di Jerez – la seconda più usata dalla Casa bolognese per lo sviluppo delle sue moto da corsa, dopo quella del Mugello – per tre giorni. Tecnici e meccanici impegnati nello sviluppo della nuova Desmosedici si sono riuniti in Andalusia ieri sera, per preparare una delle sue classiche tre giorni di lavoro (la Ducati li svolge sempre in tre giorni, i suoi collaudi in pista) da cui deve emergere il primo responso riguardo la primissima versione del telaio in alluminio. Questa volta si tratta della struttura convenzionale: la moto che si sta mettendo in pista per Valentino è infatti caratterizzata da un un telaio a doppio trave discendente che ingloba il motore. La forcella e il sistema del monoammortizzatore sono insomma ancorati al telaio. Ora la Ducati è una moto in linea con i concetti tecnici tradizionali, per il mondo delle corse.
Enrico Borghi
Finche usare il telaio a motore portante la ducati non sara' mai competitiva anche perche il motore non e di sicuro hai livelli delle giapponesi,esempio che persino in uscita di curva spinge di piu una gsvr suzuki.
Se non cambia filosofia la ducati stara' un passo indietro sempre,i fatti lo dicono e riuscita ad essere la piu potente solo nel 2007 che nei rettilinei basta accelerare e lei volava via e in curva far lavorare il traction control e che tutto andasse bene. FABRY74
Ho letto su un blog della Gazzetta dello Sport che con la Ducati 1000 dotata di un nuovo telaio alluminio/tubi, nelle prove di oggi a Jerez, Rossi ha fatto diversi giri sul piede dell' 1'38'' basso.....
Fischia!....Che ne pensate?
perchè non vi fate dare una yamaha o una honda e ci scrivete sopra: ducati.
Finalmente... Brava Ducati, e adesso provare e riprovare, e in bocca al lupo
Alluminio o carbonio, il solo fatto certo è che la moto resta maledettamente dura nelle inversioni di piega e il povero Vale si ritrova lento alla corda perdendo anche sul rettifilo successivo. Stoner andava più forte, è vero: ma lui guida uscendo molto dalla moto in piega, e l’angolo della moto era inferiore. E quest'anno la moto ha un’altra grande differenza: il motore. Che secondo me qualche colpa ce l'ha. www.telaio.splinder.com