MISANO ADRIATICO – I manager dei piloti corrono, nel paddock, a velocità forse superiori a quelle che mantengono i piloti, in pista. Ci sono molti piloti e pochi posti liberi... Però c'è un pilota che corre più veloce di qualunque trattativa o strategia: si chiama Casey Stoner e domani potrebbe realizzare un'impresa che non si vede da tempo: potrebbe centrare la quarta vittoria consecutiva, un obiettivo che è tutt'altro che semplice: ci riuscì Valentino, ai tempi d'oro, mentre non ce l'ha fatta Lorenzo lo scorso anno. In ogni caso, nemmeno per Stoner sarà facile perché il suo passo di gara non è così irresistibile come la sua prestazione sul giro. E Lorenzo lo ha sottolineato subito: «su questa pista le differenze tra le moto sono meno nette, qui posso lottare con le Honda di Stoner e Pedrosa».
Intanto in qualifica Stoner ha fatto paura. A 15 minuti dal termine è entrato in pista con le gomme “soft” e ha subito abbassato il miglior tempo sull'1'33”495; due minuti dopo ha fissato quell'1'33”138 che rappresenta il nuovo record della pista di Misano. Va detto che anche Lorenzo (1'33”258) avrebbe battuto il record precedente. Ma è il tempo di Stoner, il nuovo limite. Il problema, per domani, è il caldo umido che ha avvolto la zona di Misano: «per questo la gara sarà molto dura: ce la giocheremo anche sul piano del fisico» come ha detto Stoner. In realtà la chiave della gara, a parte i virtuosismi dei piloti, sembra sia la scelta della gomma. Tutti i top rider hanno segnalato che il grip cala molto, in condizioni da gara, cioè con la gomma “hard”.
«Bisogna lavorare un po' sulla moto, serve più grip» ha detto Pedrosa, e Stoner ha ribadito lo stesso concetto. Dani può diventare il terzo incomodo: tutti gli occhi sono puntati sulla sfida tra Stoner e Lorenzo, ma lui ha lavorato bene e alla fine ha trovato un passo di gara che è al livello di quello di Casey e Jorge. Almeno per quello che si è visto in prova, saranno questi tre piloti a giocarsi la vittoria e i restanti gradini del podio.
Sarà dura vedere un italiano sul podio: Marco Simoncelli (il migliore azzurro, con il quinto tempo) prende 8 decimi da Stoner e i problemi sono importanti: «sono nei guai in frenata, quindi anche in ingresso curva; e poi c'è il solito problema dei consumi: per la gara dovremo smagrire la carburazione» con conseguenze negative sulla gestione della moto. Andrea Dovizioso (sesto tempo) dista un secondo e quattro decimi. E Valentino Rossi (undicesimo) è a un secondo e mezzo. I nostri, in particolare Valentino, potrebbero ricevere un aiuto dalla pioggia: c'è possibilità di temporali nella zona del circuito proprio intorno alle 14,00 che è l'orario di partenza della gara della MotoGP.
Enrico Borghi
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