JEREZ – Alle 9 di mattina Dani Pedrosa era già in Clinica Mobile per sottopporsi ad una sessione di fisioterapia alla spalla sinistra (che si farà operare il giorno dopo la gara, per eliminare viti e placche che provocano la compressione di una arteria del braccio), però un paio d'ore dopo ha messo tutti in fila. Naturalmente, alle sue spalle. Dani continua a dire che «la gara è un'altra cosa, la tenuta alla distanza è il mio problema principale» tuttavia la velocità gli è rimasta. Eccome! Relegare Stoner a tre decimi non è proprio un gioco da ragazzi. E non è semplice nemmeno infliggere quasi un secondo a Valentino Rossi. Jerez si è svegliata con un cielo leggermente coperto e con una temperatura meno calda, di conseguenza i tempi sono scesi subito: Pedrosa ha anche abbattuto il muro dell'1'39”, e fino alla sesta posizione (cioè fino a Rossi) si è scesi sotto il minuto e 40.
Stoner e Pedrosa continuano comunque a guidare il gruppo: si sono superati continuamente, durante il primo turno delle prove libere, sembrano poter fare ciò che vogliono. Però Marco Simoncelli si è presentato con idee bellicose e si è subito inserito sulla prima fila virtuale (col terzo tempo, a quasi mezzo secondo da Pedrosa) mettendosi alle spalle Jorge Lorenzo. I piloti Yamaha sono ancora alle prese con la ricerca di una messa a punto efficace, ma se Lorezno riesce comunque a metterci del suo (beh, in realtà il suo distacco è di oltre 8 decimi...), Ben Spies appare in difficoltà. Da quando è arrivato a Jerez non è mai andato forte per un solo giro.
De Puniet questa mattina si è messo alle spalle Valentino Rossi, che sta cercando una messa a punto più efficace per poter riuscire ad inserire in curva la sua Desmosedici con maggiore rapidità. Ma il pesarese e la squadra stanno anche lavorando su un nuovo software di gestione del traction control che dovrebbe ridurre gli ondeggimenti della Ducati in accelerazione.
Andrea Dovizioso ha alzato un po' la testa, rispetto a ieri, ma non è ancora in grado di inserirsi nel gruppo di chi si sta preparado a giiocarsi vittoria e podio del Gran Premio di Spagna. «questa è sempre stata una delle piste peggiori, per me» ha detto. Difficile aspettarsi una gara da assoluto protagonista. Anche se la crisi si sente (ieri le tribune erano deserte e oggi la gente è poca) la prima gara europea è sempre molto particolare. Di fatto, il campionato inizia qui. E oggi alle 15,00 conosceremo l'ordine di partenza.
Enrico Borghi
Leggi al cronaca della terza sessione di qualifica
EVVIVA LA SINCERITA'!!!!
Così si chiarisce una volta per tutte cosa vuol dire ESSERE DAVVERO INFORTUNATI ALLA SPALLA: nessun problema per il tempo, ma a rischio sulla durata. Qualcuno da un anno a questa parte confeziona malafigure, guidando anche le sbk e restando lontani oltre 1", salvo poi addirittura battere in una gara Lorenzo in una LUNGA SFIDA SPALLA-SPALLA...
Vedi anche Melandri in corenza con Pedrosa, ma speciamente si vede la cialtroneria di chi si è INVENTATO TUTTO.