JEREZ – Il pomeriggio ha portato vento e calore sulla pista, per questo i piloti sono stati più lenti rispetto alle prove della mattina: rispetto al primo turno, infatti, la temperatura dell'asfalto è passata da 26 a 42 gradi. Quanto al vento, rende bene l'idea il commento di Marco Simoncelli: «nel T4 c'è un punto in cui il vento era così forte che ti strappava la moto dalle mani. Non era molto divertente...».
Nonostante questo, i valori non sono cambiati. Almeno, non al vertice. Pedrosa ha reagito con orgoglio ed è tornato davanti a Stoner – cioè davanti a tutti – ma come ha detto Valentino Rossi: «ci sono due Honda che fanno impressione». Come sempre.
Valentino e la squadra hanno lavorato molto, durante questa gioranata: «abbiamo fatto una comparazione tra una moto con l'assetto “stile-Qatar”, un'altra con una distribuzione dei pesi molto diversa; domani sceglieremo che moto usare per la gara. In più, stiamo lavorando con nuovi software per la gestione elettronica, in particolare per il traction control».
Valentino è salito in terza posizione, di mattina, poi nel pomeriggio sceso in quinta. Dove si può arrivare, domenica? «Il podio per adesso non è pensabile, perché anche Lorenzo ha un passo migliore del mio: per ora posso stare tra i primi cinque, ma abbiamo ancora un giorno di lavoro quindi possiamo migliorare». La buona notizia è che la spalla migliora: «ho fatto 40 giri e la spalla non ha ceduto come in Qatar dopo dieci. Ormai ho recuperato il tono muscolare per il 75 per cento. Non è male».
Anche Marco Simoncelli sta cercando di recuperare quei pochi decimi che gli impediscono ancora di avere un passo da podio: «quattro decimi, domani devo togliere altri quattro decimi. Oggi ho sofferto il vento, ma per il resto sono contento di come è iniziato questo week-end».
Andrea Dovizioso è apparso in crisi, soprattutto nel secondo turno. Ma lui non ha drammatizzato. «È stata una giornata storta, non c'è da pensarci troppo. Domani mattina riparto da zero e spero che non ci siano problemi. Per il resto, considerando che questa è una pista in cui sono sempre andato male, e che Stoner e Pedrosa alzano continuamente l'asticella in un modo inverosimile, le prove della mattina erano cominciate bene: non avevo problemi, ma la moto mi ha mollato senza avvertimento in quella fase delicata in cui sei in piega e riprendi il gas in mano».
Resta da segnalare che tra il clan della Ducati c'è stata una rezione di De Puniet e Abraham, mentre Loris Capirossi resta lontano. Anche lui deve trovare il modo di fare un passo avanti.
Enrico Borghi
Leggi la cronaca della seconda sessione di prove libere
Nessun commento.