Un ritorno al passato per
John Hopkins questo fine settimana; il pilota americano correrà con il team
Rizla Suzuki per il Gran Premio di
Jerez.
Hopkins tornerà a far parte del team
MotoGP con cui aveva corso nel 2007: quell’anno l’americano si era guadagnato un podio nella sua ultima gara con i colori Rizla Suzuki, aggiudicandosi così il quarto posto della classifica piloti di quella stagione. La partecipazione di Hopkins è dovuta all’assenza forzata del pilota titolare
Álvaro Bautista, che si trova ora in Spagna per riprendersi dall’intervento al femore sinistro dopo l’incidente procurato nel primo appuntamento della stagione in Qatar. Hopkins si è ripreso completamente da un infortunio al polso che la scorsa stagione ha quasi rischiato di fargli finire la carriera; attualmente l’americano sta cercando di riprendere la forma per poi tornare a correre a livello mondiale ed è impegnato con il team
Samsung Crescent Racing nei test pre-stagione per il campionato inglese di Superbike.
Jerez è uno dei gran premi più seguiti della stagione: l’anno scorso nei tre giorni di gara hanno visitato il circuito quasi duecentocinquantamila persone. I tifosi che affollano le tribune contribuiscono a creare una delle atmosfere più calde della stagione MotoGP; un appuntamento entusiasmante e colorato; lo spettacolo in pista è garantito dal tracciato con molte curve ampie e tornanti.
Hopkins scenderà in pista venerdì per due sessioni di prove libere, seguite da un’altra sessione di prove sabato mattina e da una sessione di qualifiche nel pomeriggio con cui si stabiliranno le posizioni sulla griglia di partenza per i 27 giri della gara di domenica che partirà alle 14.00 ora locale (14.00 ora italiana).
Il team Rizla Suzuki spera di poter accogliere anche Bautista a Jerez. Lo spagnolo infatti vuole partecipare – purtroppo solo come spettatore – mentre continua la sua riabilitazione. Bautista si sta riprendendo velocemente dall’intervento e spera di poter tornare a correre il prima possibile.
John Hopkins:
“mi spiace molto per quello che è successo ad Álvaro, soprattutto dopo i test invernali che erano andati molto bene, e gli auguro davvero di riprendersi del tutto e presto – cercavo l’opportunità di tornare su una moto MotoGP, ma non in queste circostanze. Non mi faccio illusioni, questo sarà un fine settimana davvero duro per me, non salgo su una moto da GP da un paio di anni e non ho mai corso con le nuove gomme, se non per un filmato girato in Qatar un paio di settimane fa. So che sarà un gradino più in su delle moto con cui sto correndo di recente. Lo sviluppo della moto è proseguito negli ultimi tre anni, ma quando sono salito in sella alla GSV-R a Losail mi è sembrata così familiare, ho avuto subito un buon feeling. Certo si trattava di un passo diverso, era per un filmato, il passo di gara sarà tutt’altra cosa! Conosco molto bene il circuito di Jerez, per cui non avrò bisogno di imparare a conoscerlo e in più conosco molto bene anche il team, questo mi sarà molto utile. Ce la metterò davvero tutta per fare una buona gara e per non deludere nessuno, me compreso. Voglio dire un grande grazie a Suzuki e Rizla per avermi concesso quest’opportunità e intendo ripagare la fiducia che hanno avuto in me con una buona prestazione nel mio ritorno in MotoGP.”