17/02/2012

Test Jerez, secondo giorno per Moto2 e Moto3

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Corsi in pista nonostante il dolore, Cortese cade e distrugge una KTM

E' terminata la seconda giornata di prove sul circuito di Jerez de la Frontera per i piloti della Moto2 e della Moto3.

Difficile parlare di migliori o peggiori in pista, per l'assenza ormai cronica di un "servizio ufficiale" di cronometraggio, comunque come in tutte le sessioni di prova i team si sono sbizzarriti per cercare delle soluzioni per i problemi che mano mano si sono manifestati. Molto lavoro, molto di più dei colleghi della Moto2, hanno fatto i team della Moto3, ancora alle prese con i problemi di gioventù di queste nuove moto.

Nella classe cadetta, il tedesco Sandro Cortese ha finito anzitempo il suo lavoro per una scivolata nella quale ad avere la peggio è stata la sua KTM, quasi completamente disfatta. 

"Meglio che queste cose accadano qui piuttosto che a Doha - ha detto sarcastimente Cortese - comunque la nostra moto si sta dimostrando molto veloce". 

A terra, nella Moto3, anche Alberto Moncayo, che è rimasto un'oretta in osservazione al centro medico del circuito per un sospetto trauma cranico. 

Per quanto riguarda la Moto2, in pista, dopo la brutta scivolata di ieri è sceso Simone Corsi. Il pilota romano del Team Ioda, che ha riportato una profonda ferita al dito mignolo della mano destra e stamattina si è svegliato con forti dolori alla spalla e alla schiena.

"Ho temuto di non poter girare oggi - ha detto Simone - mi faceva male tutto. Poi mi sono fatto coraggio e ho provato lo stesso. Per ora non abbiamo ancora ricevuto nessun pezzo nuovo, la mia moto è ancora la stessa dello scorso anno. Comunque non sono andato male nonostante gli acciacchi, ho fatto gli stessi tempi di ieri".

Chi ieri aveva accusato problemi di chattering, come ad esempio l'inglese Bradley Smith, ha optato per tornare a una configurazione come quella utilizzata su questa pista lo scorso fine novembre.

Per quanto riguarda il più veloce di Valencia, ovvero l'altro inglese Scott Redding, il lavoro sulla sua Kalex è proseguito con successo, vista la buona progressione. Peccato per il furto dello scooter, di certo non è una bella pubblicità per dei test ufficiali.

Ancora difficile l'avvicinamento alla Moto2 per il francese del Team Jir, Johann Zarco, che ancora guida alla maniera della 125, mentre, a quanto dichiara la squadra, sta andando sempre meglio Eric Granado, il brasiliano che non potrà correre nel mondiale fino al GP d'Inghilterra, quando avrà compiuto i 17 anni necessari.

Lavoro di testing puro per il nostro Andrea Iannone che si è dedicato più di ieri al lavoro per la nuova moto. Molti i componenti provati da Andrea, che sta mettendo a frutto questi giorni senza badare troppo al cronometro. Iannone ha anche dedicato del tempo alla prova delle nuove gomme Dunlop 2012.

Anche per Roberto Rolfo questi test sono dedicati alla messa a punto. Il pilota piemontese manca dalla Moto2 dal 2010, e da allora queste moto sono molto cambiate. Nonostante abbia sempre una Suter, Rolfo deve abituarsi alle nuove rigidezze del telaio 2012.

Luca Bologna

 

 

 
 
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