Adesso che bisogna rinnovare i contratti dei piloti e che le Case fanno sapere di quanto hanno ridotto i loro budget, la MotoGP avverte in tutta la sua pesantezza la crisi economica. Ci sono team che forse non saranno più nella classe regina, altri stanno cercando di cambiare moto per trovare migliori condizioni economiche. Sulla bocca di tutti c’è in primo luogo Jorge Lorenzo e il progetto Repsol che consiste in un superteam di tre piloti, con Lorenzo affiancato a Pedrosa e Dovizioso (tutti i dettagli li trovate sulle pagine di Motosprint in edicola) ma il paddock è in grande fermento perché solo Rossi e Stoner hanno un contratto per il 2010 e quindi siamo di fronte ad uno dei mercati piloti più agitati degli ultimi anni.
Il problema è che non si sa ancora quante moto farà la Honda: 8, come hanno lasciato intendere alla HRC, oppure sempre 6 visto che i prezzi, 2 milioni di euro a moto, sono così elevati che ci sono sempre meno team disposti a pagarle? Non si può ancora dire quante Desmosedici schiererà la Ducati, che come sua abitudine sta contattanto tutti i piloti e tutti i team disponibili. Capirossi dovrebbe rinnovare con la Suzuki e potrebbe avere Bautista come compagno di squadra, però lo spagnolo deve scegliere tra la Suzuki e il Team Aspar che salirà nella massima categoria con una Ducati. Melandri tornerà da Gresini, come sembra ormai certo?
Tra pochi giorni, a Donington, se ne saprà di più, perché molte delle Case e dei team hanno fissato nella vigilia del GP Gran Bretagna la “deadline”, il limite, per firmare i contratti. In ogni caso la sensazione è che si stia vivendo in una situazione da “si salvi chi può”.
Enrico Borghi
Che Lorenzo sia bravo nessuno lo può negare, ma se si trova sempre lì davanti è anche merito della moto, quella stessa moto che ha sviluppato Valentino Rossi, dopo neanche 2 anni come può pretendere di avere gli stessi diritti e le stesse proprità di un pilota come Valentino. A mio parere dovrebbe avere meno presunzione e ringraziare il cielo di essere in un team così forte, prenda esempio da due grandi piloti come Stoner e Pedrosa.
che vada alla Honda, Rossi lo batterà sempre.
Pedrosa preferirà andare in yamaha con rossi più che stare con lorenzo e rischiare scontri di personalità.
mi dispiace che simoncelli abbia scelto gresini e la honda, è abbastanza evidente che la moto migliore sia la m1.