Come è successo in MotoGP, abbassando il numero di litri nel serbatoio, non diminuiranno le prestazioni delle moto. Questo significa che si spenderanno più soldi per la preparazione dei motori, altrimenti i software di controllo consumi, entreranno sempre in funzione e falseranno le gare, come si vede spesso. Il che è un controsenso e rende le SBK ancora più "prototipi" di quello che sono già. Per consumi più bassi, meglio un limitatore del numero dei giri obbligatorio, economico e funzionale
100 km di autonomia, per uno scooter elettrico sono ottimi.
Permette di coprire una buona distanza e sarebbe perfetto, per tutte le persone che si spostano in città giornalmente, per lavoro e non. Se il prezzo sarà basso (e per basso intendo che non superi i 3000 / 4000 euro) allora secondo me avrà un ottimo successo.
Essendo io di Roma, mi chiedo se questo tipo di scooter può andare sul Grande Raccordo Anulare oppure no... il che è determinante.
Chris secondo me è un buon pilota. Nel 2005 quando perse di pochissimo il mondiale SBK, la Honda gli chiese di fare un altro anno in quella categoria, dopo di che, lo avrebbero fatto andare in MotoGP. Chris rifiutò l'offerta e accettò quella della Suzuki MotoGP.
E' come se per lui, in quel momento, passare un altro anno in Superbike, avesse voluto dire perdere tempo. Era ansioso di fare carriera in MotoGP, ma purtroppo la fretta spesso è cattiva consigliera e ne ha pagato le conseguenze.
Dimenticate che per regolamento, in MotoGP non è possibile per un rookie di categoria, entrare direttamente a correre per una casa in forma ufficiale.
Deve passare prima obbligatoriamente per un team privato.
Quindi solamente nel 2011 potremo vedere il nostro amato Spies su una MotoGp ufficiale.